"Che cosa succede quando provi a guardare con occhi di apertura, di tenerezza, qualcosa che normalmente spingi via?". È questa la domanda che si è posto Andrea Salustri, artista di origine romana, quando ha cominciato ad avvicinarsi al polistirolo, protagonista del suo spettacolo 'Materia' andato in scena alla Festival Station di Expo 2025 Osaka, in collaborazione col Padiglione Italia.

Salustri spiega all'ANSA come sia "molto facile puntare il dito e gridare contro ciò che risulta problematico", il polistirolo appunto, mentre "è molto più difficile restare in ascolto o cercare di ripensare la relazione che abbiamo con questo materiale".

La ricerca artistica di Salustri è iniziata a Roma, dove ha studiato filosofia e si è laureato con lode all'Università La Sapienza. Nel frattempo lavorava come artista di strada a Piazza Navona, facendo giocoleria, focalizzandosi in particolare sull'arte della manipolazione di una sfera di vetro sul proprio corpo e sulla manipolazione del fuoco.

"Questo ambiente di circo un po' contemporaneo, però chiuso, non aveva orizzonti più lontani di quello che stavo facendo", spiega l'artista ripercorrendo la strada che poi lo ha portato a trasferirsi a Berlino dove ha iniziato a studiare danza contemporanea completando il programma Dance Intensive presso Tanzfabrik Berlin e studiando danza e coreografia alla Hzt Berlin University.