Gorizia, 12 giu. (askanews) – Un percorso giocoso e immersivo nell’arte contemporanea, un viaggio tra spazi che si trasformano, volumi attraversabili, trasparenze e riflessi che mettono in discussione i confini tra interno ed esterno, tra realtà e percezione. È questa l’esperienza proposta da Architetture Trasparenti, mostra che prende vita dall’8 giugno al 26 ottobre 2025 negli spazi monumentali di Villa Manin a Codroipo (Udine).
Il progetto nasce da una riflessione sul concetto di confine, inteso non come barriera, ma come soglia valicabile, passaggio fisico e mentale, stimolo per nuove modalità di esplorazione dello spazio. Alcune installazioni alterano la percezione degli ambienti, altre costruiscono architetture leggere da attraversare, mentre le opere all’aperto rendono incerto il limite tra spazio chiuso e aperto. I materiali impiegati – vetro, specchi, fili colorati, tessuti, luce, suono – invitano a esperienze sensoriali che superano l’idea tradizionale di architettura come spazio fisso, chiuso, opaco.
Curata dal direttore del servizio Erpac Guido Comis e da Linda Carello con Daniele Capra, e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac), la mostra si inserisce all’interno del programma “GO! 2025&Friends”, rassegna di eventi collegata a “GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura”, che coinvolge l’intera regione. Le sedici installazioni selezionate si articolano in un percorso che inizia dalla barchessa di levante, prosegue all’interno del corpo gentilizio e si estende nel parco storico della villa, dove le opere dialogano in modo dinamico con l’architettura barocca e il paesaggio.








