Il Mose sta facendo moltissimo per Venezia, ma il cambiamento climatico in corso lascia prevedere scenari con eventi estremi contro i quali, alla fine del secolo, questa barriera potrebbe non essere più sufficiente: per questo è necessario un approccio completamente nuovo, che nasca da un mix di competenze.

Lo indica lo studio vincitore del premio Aspen Institute Italia per la collaborazione e la ricerca scientifica tra Italia e Stati Uniti.

La cerimonia di premiazione è in programma nel pomeriggio, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

"Davanti a eventi estremi come quelli portati dai cambiamenti climatici, risposte che si basino solo su misure fisiche, come le dighe, non sono più sufficienti e bisogna adottare altri punti di vista", dice all'ANSA Andrea Critto, dell'Università Ca' Foscari di Venezia e fra gli autori della ricerca pubblicata sulla rivista Risk Alalysis, condotta in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (con Marta Bonato, Andrea Critto, Antonio Marcomini, Beatrice Sambo, Anna Sperotto e Silvia Torresan), Università della Virginia, Carnegie Mellon University e il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito (James H. Lambert, Igor Linkov).