Sentirsi come a casa. Quante volte per raccontare un'esperienza appagante in un hotel o in ristorante abbiamo usato questa espressione? Pronti a chiudere anche un occhio su qualche sbavatura – d'altronde quale dimora è perfetta? – a patto che ci si senta a proprio agio negli spazi e con le persone che lavorano nei luoghi esterni alle solite quattro mura quotidiane. Su questo terreno l'ospitalità italiana ha sempre giocato le sue migliori carte, portando anche all'estero competenze e uno stile riconoscibile. Booking.com (rapporto annuale) rileva che gli italiani sono tra gli host più apprezzati d’Europa per gentilezza e disponibilità.

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Chi ha fatto della cura del dettaglio una vera filosofia di vita è Michil Costa, elegante albergatore e ristoratore altoatesino che ha trasformato una semplice pensione acquistata a Corvara dai genitori nel 1956, in uno dei più prestigiosi alberghi delle Dolomiti, l'Hotel La Perla che ha all'interno il ristorante stella Michelin La Stüa de Michil – Simone Cantafio, guidato dallo chef Simone Cantafio che da aprile scorso è anche direttore e curatore dello storico locale.

Oggi le strutture ricettive sono diverse e rientrano tutte nel gruppo Casa Costa – c'è anche una fondazione filantropica – e tutte seguono una visione, quella dell'empatia, che per Costa è alla base dei rapporti tanto con i clienti quanto con i membri dello staff. Lui la chiama “Economia del Bene Comune”