«Accomodatevi e preparatevi a essere stupiti». Potrebbe davvero essere questo il motto delle strutture italiane che hanno deciso di andare oltre la solita camera perfettina e un po’ anonima per trasformarsi in luoghi dove l’ospitalità smette di essere semplice accoglienza e diventa invenzione, incontro, sorpresa. Dal B&B dove si dorme tra gli scaffali pieni di volumi consumati dal tempo e che danno la sensazione di stare in una biblioteca, all’hotel che espone quadri come in una galleria d’arte, passando per l’ex casa di tolleranza che custodisce memorie quasi fossero confidenze. Ogni struttura ha un carattere tutto suo, pronta a regalare non solo un letto, ma un’esperienza che lascia una traccia, un sorriso, magari anche una storia da raccontare al ritorno. E allora il viaggio si fa scoperta anche quando si spengono le luci della giornata per la buonanotte.
Il nostro percorso può iniziare da Torino, città dalla sobria eleganza e amata dagli scrittori. Cesare Pavese amava passeggiare lungo il Po, Guido Gozzano trovava nella vita quotidiana i suoi versi più delicati, Edmondo De Amicis raccontava un’Italia in cammino. In questo scenario, il Turin Bed&Books, sotto i portici di via Po, continua quella tradizione di intellettualità diffusa. Il nome che gioca con le parole e qui i libri non sono un dettaglio, ma il filo conduttore dell’esperienza. L’alloggio si trova sopra una storica libreria antiquaria, e gli ambienti conservano l’anima del passato: scaffali colmi di volumi antichi da avere la sensazione di stare in una biblioteca, copertine segnate che fanno venire voglia di sfiorarle con attenzione, camere che profumano di storie. Un punto di partenza ideale per scoprire il centro a piedi: Piazza Vittorio a pochi passi, il Po con i suoi parchi, la collina che accompagna lo sguardo.







