Inaspettatamente, sono tanti nel mondo i luoghi in disuso portati a nuova vita: ex prigioni, ma anche banche. Perché il nuovo trend è: dormire in posti strani

di Lisa Corva

In un mondo ideale, le prigioni scompaiono: non ne abbiamo più bisogno. E diventano altro. Come in una filastrocca di Rodari. Intanto succede in Giappone, dove sono aperte le prenotazioni per Hoshinoya Nara Prison, che aprirà a giugno. L’albergo dentro la prigione storica di Nara, costruita nel 1908, è un progetto Hoshino Resorts, il gruppo di hotellerie famoso per i “ryokan”, le locande di legno tradizionali, restaurate e riattualizzate. Questa a Nara è l’unica sopravvissuta delle “Cinque grandi prigioni” del governo Meiji, mura di mattoni rossi e blocchi di celle radiali. Si dorme nelle celle? Ovviamente no: sono state accorpate per creare delle suite – 48 in tutto – più spaziose. Niente mensa carceraria, ma un ristorante chic con cucina fusion giapponese e francese. E ad aprile apre il Nara Prison Museum, il cui slogan è “An Eternal Question Posed by an Iconic Prison”. Con tanto di super art director: è Taku Satoh, che tra l’altro è il direttore di 21_21 Design Sight a Tokyo.

Inaspettatamente sono tanti nel mondo gli alberghi in ex prigioni. Si va dall’ostello supercolorato di Celica a Lubiana, capitale della Slovenia: nella prigione militare ancora dei tempi asburgici e poi dell’esercito yugoslavo, tutte le celle (“celice” appunto) sono state decorate da artisti locali e internazionali. Mantenendo le sbarre alle porte. Il Saintlo Ottawa Jail Hostel in Canada è la ristrutturazione della Carleton County Gaol. Fino ad esempi più luxury. Ad Istanbul c’è un Four Season dentro un’ex prigione per dissidenti: qui, dove finì incarcerato anche il poeta Nazim Hikmet (ricordate “Il più bello dei mari, è quello che non navigammo”, l’incipit della sua poesia più famosa?), ora ci sono suites e una spa. E poi ancora The Liberty a Boston, ex Charles Street Jail. The Interlude, in Australia, è dentro la Pentridge Prison, chiusa nel 1997: adesso ci sono 19 suite, e una piscina sotterranea, dark come le mura e il passato dell’edificio. Ma forse i più insoliti sono gli alberghi dentro le prigioni più isolate di tutte, quelle appunto su isole. Il Långholmen Hotel sull’isola di Långholmen, a Stoccolma; e il Home Hotel Katajanokka sull’isola di Katajanokka, a Helsinki.