Milano, 10 giu. (askanews) – Il passaggio dal test di ammissione al semestre ad accesso libero con triplice test finale previsto dal decreto attuativo che riforma gli accessi alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria potrebbe comportare un costo dieci volte superiore a quello del precedente modello, arrivando a costare oltre mezzo miliardo di euro all’anno, a fronte di: impatti negativi sulla qualità della formazione, sovraffollamento degli atenei e mancato contrasto alla fuga di personale medico dal Sistema Sanitario Nazionale verso il privato e l’estero. E’ quanto emerge da un’indagine di Testbusters, realtà impegnata nell’orientamento e nella preparazione peer-to-peer alle ammissioni universitarie, svolta coinvolgendo oltre mille studenti italiani tramite interviste e analisi di studi e dati disponibili con lo scopo di valutare i rischi concreti della riforma voluta dalla Ministra Bernini proprio per risolvere alcune criticità del Ssn. Circa otto studenti su dieci non sono d’accordo con il provvedimento, ritenuto inefficace, e temono i prolungati carichi di stress, mentre solo il 4% si sente più sicuro rispetto al proprio futuro universitario e professionale con il nuovo sistema.
Riforma test Medicina, Testbusters: per 80% studenti è inefficace
“Potrebbe anche comportare costi molto più alti”








