Oltre 5.200 studenti cominciano oggi alla Statale e alla Bicocca il semestre «filtro» per accedere alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Una rivoluzione — rispetto alla formula del test entrata in vigore alla fine degli anni Ottanta — voluta dal ministero per l’Università e la ricerca presieduto da Anna Maria Bernini con il decreto dello scorso maggio: al posto di un’unica prova che da molti anni è al centro di polemiche per com’è concepita, a cominciare dalle domande che esulano quelle attinenti a materie scientifiche, si sostituisce appunto un semestre aperto a cui ci si può iscrivere dopo le scuole superiori. In pratica il vecchio test diventa un corso universitario di sei mesi (senza selezione all’ingresso) con l’insegnamento di Chimica, Fisica e Biologia. Alla fine dei corsi, i candidati camici bianchi sosterranno un esame e a seconda del punteggio raggiunto entreranno nella graduatoria nazionale che verrà diffusa nel febbraio 2026.