Senza il correttivo del Ministero arrivato in corsa — dopo la débâcle dei due appelli per gli esami di Chimica, Fisica e Biologia — oltre duecento posti per studiare da medici, odontoiatri e veterinari sarebbero rimasti vuoti.
Sono 422 gli studenti che entro ieri si potevano iscrivere alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria della Statale dopo aver preso almeno 18 in tutte e tre dopo il semestre filtro introdotto dalla ministra Anna Maria Bernini. Su 728 posti disponibili su tutte e tre le facoltà, gli altri 206 hanno almeno un’insufficienza in una delle tre materie. Una sorta di debito che dovranno recuperare nei tre appelli organizzati dall’università e già fissati per il prossimo mese a cominciare dal 26 gennaio. Nello specifico, su 558 posti disponibili per Medicina sono 136 gli studenti che dovranno recuperare una o due materie. A Odontoiatria sono la metà, 29 su 30 posti a disposizione. In 41 invece a Veterinaria, a fronte di 105 posti a disposizione.
Scenario diverso, invece, quello di Bicocca, come si era già visto dalle percentuali di studenti che avevano superato gli esami — prove segnate da un’infilata di bocciature dappertutto — fra le più alte d’Italia. A Medicina e Chirurgia niente corsi di recupero e nuovi esami. Sono infatti 224 gli studenti che hanno superato tutte e tre le prove del semestre filtro, a fronte di 180 posti a disposizione.






