PADOVA - Primo giorno di università per i “quasi studenti” di Medicina, che nel semestre filtro sogneranno il camice bianco. Un rito di passaggio non solo per chi ha da poco sostenuto la maturità, ma per tutta l’università: è l’inizio del primo semestre aperto a Medicina e chirurgia, Odontoiatrica e protesi dentaria e Medicina veterinaria. Alla fine, solo chi supera tre esami potrà sperare di continuare il percorso.
Sono 53.825 gli iscritti negli atenei italiani, tra cui l’Università di Padova, con la sua lunga tradizione in ambito di formazione medica, ne conta 3.687 (2.264 a Medicina e chirurgia tra Padova e Treviso, 387 a Odontoiatria e protesi dentaria e 793 a Veterinaria). Il Bo resta uno degli atenei con più matricole, con la Sapienza (4.810 iscritti), alla Federico II di Napoli (3.140) e a Bologna (2.635). Un risultato storico che arriva dopo anni di polemiche per superare il modello a numero chiuso, con il test a luglio. A lungo si è pensato che per mantenere una formazione d’eccellenza servisse una rigida selezione. Ora però il Ministero dell’Università guidato dalla forzista Anna Maria Bernini ha deciso di cambiare rotta, riformando l’accesso a Medicina. Persistono ancora molte perplessità, solo il tempo dirà se si sia trattato di un miglioramento o meno.










