«La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia. Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente...». Ottantacinque anni fa – il 10 giugno del 1940 – l'Italia mussoliniana entrava ufficialmente nella Seconda guerra mondiale.

Il Duce lo annunciò alla folla assiepata sotto al noto balcone di piazza Venezia, con un discorso roboante rimasto celebre. Celebre perché entrato di diritto nel novero delle cosiddette “ultime parole (tristemente) famose”: «La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano indiano: vincere! E vinceremo!». Purtroppo, sappiamo come è andata a finire.