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9 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 20:04

“Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi per 12 milioni e 300mila voti, quindi è presidente del Consiglio di un’Italia che allora era una minoranza, non una maggioranza. È maggioranza in Parlamento. Oggi hanno votato 15 milioni di persone, non so quanti sono i sì ma i quesiti sono molto identitari. Meritano lo stesso rispetto di quei 12 milioni e 300mila per i quali Meloni ha il massimo potere in Italia”. Lo ribadisce allo Speciale del TgLa7 dedicato al referendum il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, rispondendo a Enrico Mentana, che gli chiede se non ha sbagliato ad “alzare l’asticella” parlando di “primo avviso di sfratto a Giorgia Meloni”, nel caso in cui il numero dei votanti del referendum avesse superato in valore assoluto quello ottenuto dal centrodestra alle elezioni politiche del 2022.

Boccia aggiunge: “Loro utilizzano quei numeri in maniera muscolare. La lista è lunga, dalle riforme costituzionali alla follia tentata con l’autonomia fino anche ai tanti no detti sul salario minimo. Abbiano rispetto e considerazione per i 15 milioni di donne e uomini che sono andati a votare sul lavoro e cittadinanza. Quei 15 milioni di persone meritano lo stesso rispetto di quei 12 milioni e 300mila per i quali Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi. Siccome vedo che a destra questo rispetto non c’è, noi continuiamo a batterci per far sì che, oltre ai numeri che le opposizioni hanno in Parlamento, si percepiscano anche i numeri della piazza”.