É un post del consigliere comunale di Torino, il leghista Giuseppe Catizone che questa mattina ha prestato il fianco alle polemiche. Su Facebook l’esponente del Carroccio ha commentato la bassa affluenza ai cinque referendum promossi dalla Cgil e appoggiati dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, con un quantomeno colorito e per alcuni offensivo: “Un successone… Adesso tornate a cuccia”. Proprio quel ‘Tornate a cuccia’ ha provocato la reazione del capogruppo pentastellato Andrea Russi. “Per il vicepresidente della Commissione Lavoro sui referendum sul lavoro, chi non la pensa come lui è un cane rabbioso da zittire. Per noi, invece, è una persona che esercita un diritto. E merita rispetto, anche quando la pensa diversamente”.

Russi ricorda a Catizone che a esprimersi sono stati migliaia di cittadini, che in quei referendum si sono sentiti rappresentati. “Forse qualcuno vive la democrazia come un fastidio - prosegue l’esponente dei 5 Stelle -. Noi continuiamo a considerarla un valore da difendere”. Immediata anche la replica del leghista. Per nulla pentito per le parole utilizzate, Catizone mantiene la sua posizione: “Capisco la delusione per un referendum perso in partenza e per aver fatto spendere soldi pubblici, gli attacchi dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle non mi preoccupano e non mi appassionano certo di lavorare per i torinesi”.