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Ultimo aggiornamento: 8:06
“Servono climatizzatori per poter svolgere la maturità”. A lanciare questo appello al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è il coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti Umani. A convincere i professori a chiedere al ministero di intervenire sono le previsioni metereologiche che annunciano un’ondata di calore con temperature estremamente elevate, soprattutto nelle regioni del Sud Italia, nelle prossime settimane.
Non è la prima volta che la questione viene sollevata dagli insegnanti, dagli studenti e dai genitori. Proprio nello scorso inverno, ilfattoquotidiano.it ha raccontato di proteste a Milano, a Torino passando per Genova, Verona e Livorno con ragazzi costretti a far lezione con sciarpa e cappello. Un problema che aveva costretto i dirigenti scolastici ad acquistare termoconvettori elettrici o chiudere persino le scuole. L’assenza di impianti di condizionamento e di efficientamento energetico, in Italia, è strutturale e non episodica. Lo hanno rilevato anche “Cittadinanzattiva” e “Legambiente”. “E’ da anni che il dato sulle rinnovabili a scuola è fermo. E’ chiaro – aveva spiegato Claudia Cappelletti di Legambiente – che i fondi Pnrr non risolveranno il problema dell’efficientamento così come quello per la messa a norma degli edifici e la questione antisismica. Ci vogliono molti più soldi, ma manca una reale pianificazione. Si interviene in maniera non sistematizzata. Anche in Italia ci sono casi di scuole ben realizzate; a Pesaro è stata costruita una nuova struttura che è stata definita una delle più efficienti a livello mondiale ma queste buone pratiche non vengono replicate in altri territori. L’unità di missione sull’edilizia scolastica creata dal governo Renzi era ciò che serviva”.






