Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:06
“Non si può lavorare e non si può vivere in nidi senza aria condizionata. Non basta avere dei professionisti”. Dopo il reportage de ilfattoquotidiano.it sulla condizione delle aule dei bambini più piccoli e l’appello a scriverci, arrivano le prime testimonianze che confermano quanto raccontato: solo sei edifici scolastici su cento hanno impianti di condizionamento e ventilazione. Lo sa bene Giulia de Virgiliis, educatrice di Genova: “Il nostro lavoro s’interrompe a giugno con la fine delle scuole e riprende a settembre. Per sopperire alla mancanza di stipendio e di ammortizzatori sociali, spesso ricorriamo ai centri estivi, che ci garantiscono per un mese, spesso quello di luglio, una retribuzione di 28 giorni. L’anno scorso ho prestato servizio in un asilo nido di Genova dove le condizioni lavorative a causa delle temperature elevate erano insostenibili. L’edificio in questione, ha per lo più, aule sottotetto esposte al sole dalla mattina alla sera. Non esiste un sistema per proteggere i bambini sotto i tre anni dal caldo e nel nostro caso non c’era neppure la possibilità di fare giochi d’acqua. Abbiamo utilizzato a turno un ventilatore, non proprio indicato in uno spazio dedicato a piccoli che gattonano o hanno appena imparato a camminare”.






