«Una caduta di stile, certo. Ma i suoi metodi sono altri». Accoglie la critica della famiglia ma difende la docente che conosce ormai da molto tempo, il preside della scuola primaria paritaria del Trevigiano dove l’insegnante di un alunno di quinta elementare ad un errore grammaticale del bambino è sbottata con una nota inviperita sul quaderno: «Sinceramente sono stufa di correggere innumerevoli verifiche scritte con i piedi, piene zeppe di errori ortografici gravi e di inesattezze. Se la tua idea è di continuare così, per me puoi stare a casa!» ha scritto l’insegnante che lavora da vent’anni nell’istituto.