TREVISO - Troppi errori grammaticali nei compiti di un alunno che frequenta la quinta elementare in una scuola primaria paritaria della provincia di Treviso. La maestra, esasperata, ha scritto una nota nel quaderno del bambino: «Se continui così per me puoi pure stare a casa». Una reprimenda che ha scatenato la reazione dei genitori del piccolo, che hanno puntato il dito contro metodi d'insegnamento che sembrano arrivare dal passato.
Maestra e genitori sono finiti ai ferri corti per le ritorsioni dell'insegnante sulla vita scolastica dell'alunno. «Ha dovuto saltare la ricreazione, la maestra ha minacciato di non farlo partecipare alla recita di fine anno se fa errori» hanno raccontato i genitori, dopo aver chiesto un colloquio con il dirigente scolastico.
Tutto sarebbe precipitato il 12 maggio, quando la maestra, di fronte all'ennesimo errore grammaticale, del bambino, ha scritto la nota. «Sono stufa di correggere innumerevoli verifiche scritte con i piedi, piene zeppe di errori ortografici gravi. Se la tua idea è di continuare così, per me puoi stare a casa!».
Al bambino - ha riferito la famiglia - «sarebbe anche toccato di stare in piedi in un angolo» per punizione o di «saltare la ricreazione».







