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8 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:44

Rischia di non vedersi rinnovato il contratto di lavoro in scadenza il prossimo 30 giugno perché ha invitato i colleghi a votare ‘SI’ ai referendum. La denuncia giunge da Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, che rilancia il tweet di un imprenditore di Fabriano, Marcello Crescentini, pubblicato la notte del 7 giugno. Anche la Cgil è pronta a tutelare il lavoratore con ogni supporto o assistenza nell’eventuale vertenza.

“Ho un dipendente sotto contratto, oggi alla pausa colazione aizzava gli altri di andare a votare perché sarebbe l’unico modo per tutelare chi lavora. Il contratto gli scade il 30 giugno. Dopo ci pensa Landini”: è il testo del tweet dal quale sembra sottintendersi la possibilità che il contratto in scadenza potrebbe non essere rinnovato. “Solidarietà all’operaio – il commento di Acerbo – che involontariamente ha mostrato con il suo coraggio il clima che regna in molti luoghi di lavoro. Andiamo domani a votare in massa Sì al referendum per difendere i diritti di chi lavora dalla prepotenza padronale. Chi invita all’astensione è schierato dalla parte di padroni come questo Crescentini”.