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6 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:28
“Il nostro obiettivo esplicito è il quorum, se non lo raggiungiamo abbiamo mancato l’obiettivo che dobbiamo raggiungere”. Non si nasconde Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine dell’evento di chiusura della campagna referendaria a Piazza Testaccio, a Roma, in vista del voto dell’8 e 9 giugno. “Noi abbiamo raccolto le firme perché non siamo eletti, noi in Parlamento non ci siamo. Non le abbiamo raccolte per fare un atto politico, ma per cancellare leggi balorde. Noi, sindacato e cittadini, non abbiamo altro strumento che il referendum”, ha continuato il segretario Cgil.
Per poi avvertire anche chi, tra i partiti di centrosinistra che sostengono i quesiti su lavoro e Jobs Act promossi dal sindacato, si accontenterebbe di un buon risultato. Magari superando la soglia psicologica dei 12 milioni di voti raccolti alle ultime politiche dal centrodestra, come evocato anche in casa Pd. “Chi evoca asticelle, anche nel centro-sinistra? Sciocchezze. Perché quando fai un referendum l’obiettivo è il quorum. Inutile fare delle menate”.













