La ricostruzione post terremoto 2016 avanza, i numeri lo confermano.

E il lavoro nei comuni umbri colpiti cambia volto.

L'analisi fatta dalla Camera di commercio dell'Umbria del quadro occupazionale nei 15 centri del cratere umbro - da Norcia a Cascia, da Cerreto a Sellano, fino a Spoleto - evidenzia una dinamica bifronte: da un lato l'aumento degli addetti subordinati, "vero segnale di un'economia che si sta strutturando"; dall'altro, "il declino inarrestabile degli addetti familiari, simbolo del tessuto micro-imprenditoriale della Valnerina".

Secondo la Camera di commercio quando si guarda però al "cratere senza Spoleto", cioè ai 14 comuni montani più piccoli, la fotografia è più nitida e meno distorta dal peso specifico della città: Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera, più Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino.

Nel cratere umbro esclusa Spoleto, i lavoratori subordinati sono passati da 2.562 nel primo trimestre 2015 a 3.187 nel primo trimestre 2025: +24,4%. Un "trend continuo" - scrive l'ente camerale in una nota -, anno dopo anno, a partire dal 2021.