Perugia non è ferma, ma da "troppo tempo procede con un passo che non sorprende più".
Emerge dai dati elaborati dalla Camera di commercio dell'Umbria.
Secondo la quale le imprese lavorano, producono, assumono, sembrano reagire ma il quadro complessivo restituisce l'immagine di una città che fa molta strada senza riuscire davvero ad avanzare. C'è movimento, sì, ma non c'è scatto. C'è attività, ma senza quella spinta capace di trasformarla in benessere stabile, innovazione e competitività.
Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell'Umbria, "questi numeri confermano che Perugia ha energie, competenze e una vitalità imprenditoriale che non si è mai spenta, ma mostrano anche quanto sia urgente trasformare questa vivacità in valore stabile". "Non basta - ha aggiunto - crescere in quantità: dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di far crescere qualità, produttività e redditività. Le aziende stanno dimostrando una capacità di adattamento notevole, ma serve un contesto che renda gli investimenti più sostenibili e gli sforzi più remunerativi. Come Camera di commercio continuiamo a lavorare su dati, servizi e strumenti che aiutino le imprese a orientarsi, innovare e rafforzarsi. È su questo terreno che si misura la competitività di un territorio e la sua capacità di trattenere talenti, lavoro e opportunità. Perugia può fare di più e meglio: i dati lo indicano con chiarezza, e ora occorre agire con lucidità, continuità e visione, perché il futuro economico della città si costruisce adesso, non domani".






