Il turismo umbro è uscito pienamente dalla crisi pandemica ma resta in cerca di un'identità pienamente competitiva.
È quanto emerge dal report Dataview - Il barometro dell'economia territoriale, curato da Unioncamere e dal Centro studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne in collaborazione con la Camera di commercio dell'Umbria.
Il confronto tra le due province fotografa un sistema a due velocità.
Perugia si muove meglio, con dati positivi su alcuni parametri, discreti su altri, ma ancora insoddisfacenti. Terni invece fatica ad affermarsi, restando nelle retrovie della classifica nazionale in quasi tutti gli indicatori.
Tra i sei parametri considerati, quello delle presenze turistiche per chilometro quadrato di superficie consumata è uno dei più significativi. Il concetto, definito da Ispra, indica quanto turismo genera il territorio già urbanizzato, cioè la parte che può effettivamente ospitare strutture ricettive.






