Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Sarà la prima squadra del fondo che però vuole un mercato sostenibile
L'Inter riparte da Chivu, anche se per la firma e l'annuncio, restano da sciogliere alcune formalità, più fra il tecnico e il Parma, che fra il tecnico e lInter. Chivu avrà un contratto di due anni con opzione, due milioni l'ingaggio netto, più i bonus per qualificazione Champions, scudetto e percorso in Europa. «Spero che in un giorno o due tutto si sistemi e si possa arrivare all'ufficialità», auspica Marotta, parso un po' provato per le ultime burrascose giornate e la lettura negativa che è stata data all'operazione Chivu. «Nel calcio esiste l'imprevedibilità, non solo in campo ma anche dietro la scrivania e l'addio di Inzaghi ci ha un po' spiazzati. Lui ha deciso lunedì e ce lo ha detto martedì. Abbiamo provato a convincerlo a rimanere, ma è stato subito evidente che non fosse possibile. Così ci siamo salutati da amici e gli abbiamo augurato ogni bene per il proseguimento della carriera». Giusto ieri, Inzaghi è volato a Miami per aggregarsi all'Al-Hilal. Con lui l'intero staff, salvo il tattico Mario Cecchi, che probabilmente continuerà a lavorare con l'Inter. «Chivu non è un ripiego, anche se, come è normale nel mondo del lavoro, abbiamo sondato anche altre piste. Su Fabregas si è opposto il Como e così abbiamo scelto un profilo in osservanza delle linee guida della nostra società», spiega ancora Marotta e qui sta la verità, perché non è giusto definire Chivu scommessa. Pur non da prima scelta, è allineata al progetto di un club, che vuole sì provare a continuare a vincere, ma deve innanzi tutto fare quadrare i conti.






