Andare a votare è un diritto e un dovere civico, ripetono giustamente a sinistra. E i politici che invitano gli elettori a disertare le urne in occasione di un referendum abrogativo per evitare il raggiungimento del quorum (meccanismo stabilito dalla Costituzione) sempre secondo i progressisti "comprime la democrazia" e rappresenta addirittura "una vergogna". Queste sono le accuse piovute sulla testa alla premier Giorgia Meloni, che qualche giorno fa riguardo ai cinque quesiti che si voteranno l'8 e 9 giugno ha detto a chiare lettere che si recherà al seggio senza tuttavia ritirare le schede. Non dando, quindi, alcun contributo al raggiungimento del medesimo quorum.

Chissà perché però nel 2022 le stesse accuse non se le è dovute sorbire anche Luciana Littizzetto, che ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, come sempre, criticava con feroce il referendum del 12 giugno sulla giustizia. Certo, come ricorda Valter Delle Donne del Secolo d’Italia che ha pubblicato quel video sul proprio sito, alla fine del monologo Lucianina aveva detto che sarebbe andata a votare. Ma per molti minuti ha smontato il ricorso stesso al referendum giudicandolo nel merito non solo inefficace ma pure ingiusto, vista la difficoltà tecnica dei quesiti. E pure un po' scomodo, visto il periodo pre-estivo.