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Ultimo aggiornamento: 16:38

Giovanni Brusca per lo Stato italiano è un uomo libero, che ha regolato i conti con la giustizia secondo quando prevede la normativa sui collaboratori, una notizia che produce le reazioni più diverse, mi chiedo cosa provochi nella testa di Giuseppe Graviano.

Brusca e Graviano sono stati protagonisti della stessa stagione criminale, hanno commesso delitti atroci, hanno ubbidito ciecamente agli ordini di Salvatore Riina, che ha condotto Cosa Nostra lungo quella strada tragica, iniziata con la “mattanza” dei primi anni 80 che vide i corleonesi prendersi tutto e conclusa con le stragi terroristiche dei primi anni 90 che ha visto i corleonesi più vicini a Riina capitolare in pochi anni, arrestati, processati, condannati. Diversa sorte ebbero, temporaneamente, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, con i loro più fidati sodali, anche loro comunque in tempi diversi, incarcerati e morti in detenzione.

Spettatore quasi sempre muto di tutto questo scorrere lento di destini incrociati lui, Giuseppe Graviano, uscito recentemente assolto dalla Cassazione in uno degli ultimi processi a suo carico, quello denominato “’ndrangheta stragista” celebrato a Reggio Calabria, che ha cercato di provare (riuscendovi in vero nei primi due gradi di giudizio) l’alleanza strategica tra Cosa Nostra e ‘ndrangheta nella realizzazione del piano terroristico-stragista degli anni 90.