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Mercoledì il ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato un decreto in cui spiega come funzionerà l’accesso ai corsi universitari di medicina, odontoiatria e veterinaria dopo la riforma approvata lo scorso marzo: quella che ha abolito i test selettivi all’ingresso e introdotto un esame al termine del primo semestre aperto a tutti, rinominato “semestre filtro” (proprio perché serve a ridurre il numero degli iscritti alla facoltà, un po’ come il vecchio test). Il decreto ministeriale doveva spiegare come funzionerà questo semestre e su quali materie gli studenti dovranno prepararsi in vista di quell’esame.
Finora chi voleva iscriversi a medicina, odontoiatria e veterinaria doveva sostenere un test d’ingresso che consisteva in 60 domande con 5 possibili risposte da risolvere in 100 minuti. Ora chiunque potrà iscriversi al primo semestre delle tre facoltà, e in questo periodo dovrà frequentare tre corsi che sono comuni a tutte e tre: alla fine dei corsi gli studenti dovranno sostenere i relativi esami e solo in caso di superamento potranno continuare con gli studi nel corso di laurea scelto.
I corsi comuni alle tre facoltà da frequentare nel semestre “filtro” sono: Chimica (più precisamente Chimica e propedeutica biochimica), Fisica e Biologia. Inizieranno il 1° settembre e termineranno il 30 novembre. Ci saranno due appelli per sostenere gli esami: uno nella seconda metà di novembre e uno nella prima metà di dicembre. Gli esami andranno organizzati dalle singole università ma si svolgeranno in contemporanea su tutto il territorio nazionale, negli stessi giorni.









