Tempo un mese e gli aspiranti camici bianchi potranno iscriversi al primo semestre di Medicina. Che, per effetto della riforma contenuta nelle legge delega 26/2025, diventa libero mentre lo sbarrament0 si sposta all’inizio del secondo. A fare da spartiacque sarà una graduatoria nazionale formata sulla base dei voti ottenuti ai tre esami scritti obbligatori di chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia che si terranno in contemporanea in tutta Italia tra le seconda metà di novembre e la prima di dicembre. A prevederlo è un Dm a firma della ministra Anna Maria Bernini che arriva a un paio di settimane dall’ok in finale in Cdm al decreto legislativo 71/2025 e che ricalca quanto anticipato nelle scorse settimane.
CIascuna prova durerà 45 minuti e prevederà 31 quesiti. Di questi, i primi 15 saranno a risposta multipla tra cinque opzioni possibili per ciascuna domanda; gli altri 16 andranno completati con l’inserimento della parola giusta. Considerando che le risposte esatte varranno un punto, le non date zero e le sbagliate -0,25 in palio ci saranno 31 punti per ciascun esame (93 in totale) e per superarlo bisognerà prendere almeno l’equivalente di 18/30. Ciascun appello potrà essere ripetuto al massimo due volte a distanza di 15 giorni. Sulla base dei punteggi ottenuti si formerà una graduatoria nazionale che deciderà chi potrà accedere al secondo semestre di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria e che invece dovrà ripiegare su un altro corso di laurea. Se sarà uno “affine” - e cioè appartenente all’area biomedica, sanitaria, veterinaria e farmaceutica - manterrà tutti i crediti (sei per esame e quindi 18) altrimenti si vedrà riconosciuti quelli che il regolamento di ateneo disporrà di riconoscere.







