Tre esami in contemporanea, massimo due appelli ciascuno, sei crediti a materia, 31 domande a cui rispondere entro 45 minuti di tempo per ogni insegnamento.

Sono queste le nuove regole per restare iscritti alla facoltà di Medicina dopo il primo semestre-filtro il cui accesso, dal prossimo anno accademico, sarà libero per tutti, secondo la riforma che ha abolito il test di ingresso voluta dalla ministra Anna Maria Bernini.

Chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia saranno le tre materie che gli aspiranti medici studieranno nel semestre aperto. Di queste dovranno sostenere poi gli esami a febbraio. A ciascun insegnamento – si apprende da fonti del ministero dell'Università – sono assegnati sei crediti formativi. Saranno le università, nel rispetto dell'autonomia, a disciplinare la metodologia didattica e ad adeguare i piani di studio per l'erogazione degli insegnamenti.

Al termine dei corsi, lo studente ha a disposizione due appelli per ciascun insegnamento, a distanza di almeno quindici giorni l’uno dall’altro. Si potrà rifiutare anche un singolo voto e quindi ripetere il singolo esame.

Gli esami di profitto dei tre insegnamenti si svolgeranno nella stessa data e contemporaneamente in tutte le università in cui è attivo il semestre aperto. Per ciascuna prova d'esame gli studenti dovranno rispondere a trentuno domande, avendo a disposizione al massimo 45 minuti di tempo per insegnamento.