Il giorno del «giudizio» è tra la fine di novembre e i primi di dicembre. Sarà allora che, dopo due mesi abbondanti di lezioni di chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia, circa sessantamila aspiranti medici dovranno sostenere la prova di ammissione alla facoltà di Medicina, che resta un corso di laurea a numero chiuso o, come si dice in gergo, «programmato».