L’accesso programmato a Medicina è entrato ufficialmente in una nuova era. Da ieri e fino al 25 luglio ci si potrà iscrivere al primo semestre dell’anno accademico 2025/26 che sarà per la prima volta aperto e non più, quindi, sottoposto al vecchio test d’ingresso. La selezione - per effetto della riforma contenuta in una legge (la 26/2025) un Dlgs (il 71/2025) e due decreti ministeriali (i Dm 418 e 431 del 2025) , avverrà sulle base dei voti ottenuti nei tre esami scritti delle materie che si studieranno dal 1° settembre a inizio novembre: Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica.

I programmi di studio

Sempre da ieri è noto anche che cosa bisognerà studiare per cercare di superarli incassando così i sei crediti formativi (Cfu) previsti per ciascuna prova (18 in totale). Il ministero dell’Università ha pubblicato i “syllabi” dei tre insegnamenti che dovranno essere uniformi sull’intero teritorio nazionale. Per Chimica e e propedeutica biochimica si tratta di otto unità didattiche che valgono a seconda dei casi 0,5, o 1 Cfu, partono dalla struttura dell’atomo e dalla tavola periodica e arrivano alle proteine e agli amminoacidi; per Biologia le unità didattiche sono sette e vanno dalle basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita al controllo della proliferazione e della sopravvivenza cellulare, con un valore di 0,5-0,75-1-1,5 crediti; altrettante ne sono previste per Fisica con un peso di 0,25-0,5-1-1,25-1,5 Cfu e un programma che spazia dall’introduzione ai metodi della fisica alle radiazioni elettromagnetiche passando per la meccanica.