La restrizione all’export di terre rare imposta dalla Cina sta generando un’onda d’urto mai vista prima (e di problemi ne hanno avuti...) nell’industria automobilistica globale, mettendo in seria difficoltà diversi produttori.
Come riportato dall’agenzia di stampa giapponese Nikkei, la casa automobilistica Suzuki ha annunciato la sospensione temporanea della produzione della Swift, il suo modello di punta nel segmento delle utilitarie, a causa della carenza di queste materie prime essenziali. La decisione di Pechino di limitare l’accesso alle terre rare, materiali cruciali per la produzione di componenti elettronici e batterie per veicoli elettrici, sta creando un effetto domino che minaccia di rallentare l’intero settore.
Il dominio cinese
Le terre rare, un gruppo di 17 elementi chimici fondamentali per tecnologie avanzate come magneti, semiconduttori e batterie, sono estratte e raffinate in gran parte in Cina, che detiene una posizione dominante nel mercato globale. La stretta cinese, motivata da ragioni strategiche e geopolitiche, ha ridotto drasticamente l’offerta disponibile per i produttori stranieri, con conseguenze immediate sulle catene di approvvigionamento. Suzuki, in particolare, sta affrontando difficoltà nella produzione di componenti chiave per la Swift, un modello di grande successo nei mercati asiatici ed europei.










