Un'eventuale riforma della caccia è materia che riguarda l'intera popolazione e non può pertanto essere discussa a porte chiuse e solo con alcuni interlocutori selezionati. È questo il senso della lettera con cui 44 associazioni ambientaliste, animaliste, naturalistiche a cui si aggiungono esponenti del mondo scientifico chiedono ai ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura, Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Lollobrigida, di essere coinvolte nel processo di valutazione su modifiche alla normativa vigente. La missiva è stata consegnata ai due esponenti del governo più direttamente coinvolti in concomitanza con la Giornata mondiale dell'Ambiente. Ma più che la ricorrenza del 5 giugno a dettare i tempi sono state le indiscrezioni che sono trapelate nelle ultime settimane su una possibile revisione, in senso meno restrittivo, delle norme sull'attività venatoria.
Caccia, 44 associazioni ambientaliste e scientifiche al governo: «Non decidete senza di noi»
Lettera ai ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura: coinvolgeteci nelle valutazioni sull'eventuale modifica della legge sulla fauna. «Fino ad ora parlare solo con una parte ha causato gravi danni»






