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5 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:06
I colori dell’arcobaleno sono pronti a invadere le strade delle metropoli come quelle delle piccole città di provincia. Bandierine rainbow si fanno agitare volentieri dal vento d’estate, che siano nel bel mezzo di un corteo o sulle insegne dei negozi. È il “Pride month”, il mese dell’orgoglio che celebra la comunità LGBTQIA+ e riporta l’attenzione su quanto sia ancora necessaria la lotta per i diritti civili. Ma perché si celebra proprio a giugno?
Quando nasce il Pride month – È Bill Clinton, nel giugno 1999, a riconoscere in maniera ufficiale l’esistenza di un intero mese dedicato all’orgoglio queer. L’allora Presidente degli Stati Uniti d’America gli dà un nome un po’ diverso da quello attuale: “Gay and Lesbian Pride Month”. Bisogna aspettare il 2011 perché Barack Obama lo ribattezzi in “LGBT Pride Month”, rendendolo così più inclusivo per la comunità. La sostanza, comunque, non cambia: si tratta di 30 giorni durante i quali, attraverso eventi di varia natura e una parata finale per le vie delle città, si invita alla riflessione sui diritti civili e su tutte quelle tematiche che hanno a che fare con l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Non solo: è anche un modo per ricordare coloro che prima di noi hanno lottato per vedersi riconosciuti i diritti fondamentali.












