Sabato 20 giugno sfilerà per le strade della Capitale il Roma Pride 2026, la manifestazione della comunità Lgbtq+. "In un momento storico segnato da arretramenti democratici, dall'attacco ai diritti civili e dalla legittimazione di discorsi d'odio nello spazio pubblico e istituzionale, il Roma Pride - spiega Mario Colamarino, presidente del circolo Mario Mieli portavoce della manifestazione - ribadisce con forza che i diritti Lgbtqia+ sono diritti umani. Non sono un tema identitario, ma una questione di democrazia. Difendere l'autodeterminazione, le famiglie, le persone trans e non binarie, la libertà di esistere e di amare significa difendere lo Stato di diritto per tutte e tutti".

"Roma è fatta di sampietrini: nessuno uguale all'altro, ognuno con la propria forma, il proprio colore, il proprio segno. Così è la nostra comunità: diversa, plurale, forte. Il Pride è la strada che costruiamo insieme per affermare diritti, protezione e visibilità. Camminiamo nella stessa direzione senza diventare mai uguali. Il 20 giugno - spiega Colamarino - saremo in piazza per dire con chiarezza che la nostra comunità esiste, resiste e rivendica ciò che le spetta, oggi più che mai in un momento politico internazionale particolarmente complesso. Invitiamo tutte le persone, le associazioni e chiunque creda in una società libera e inclusiva a partecipare, a unirsi al corteo e a trasformare la manifestazione in un messaggio chiaro alle istituzioni: i diritti non si negoziano, la libertà non si cancella".