Domani Torino diventa ancora una volta la città dei diritti, che prenderanno corpo nella parata arcobaleno che si snoderà da corso Principe Eugenio (la partenza è fissata alle 16.30), per attraversare buona parte del centro e raggiungere la sua tappa finale in piazza Vittorio Veneto. È il programma del Torino Pride 2025, il cui slogan quest’anno è “Senza esclusione di corpi”, per ribadire il riconoscimento delle istanze della comunità Lgbtqia+ e, più in generale, il diritto all’autodeterminazione di tutte le persone. Anche in questa edizione La Stampa sarà presente, con il proprio carro (insieme a Torino Sette) e un delegazione di giornaliste e giornalisti durante tutto il corteo.

Corpi come atto politico: il messaggio del Pride

Alla presentazione dell’evento, il coordinatore del Pride torinese, Luca Minici, aveva spiegato il messaggio da lanciare in questa occasione: «Sono i nostri corpi a portare i segni degli attacchi violenti contro le comunità Lgbtqia+, a subire sulla pelle l’odio e la discriminazione. Ma sono sempre i nostri corpi che resistono, reagiscono e si fanno atto politico e lotta viva – ha detto –. È così che vediamo il Pride: un abbraccio tra cause e identità, dove nessunə viene lasciatə indietro».