Succede sempre più spesso: giovani coppie di 18enni o ventenni, magari appena nate, decidono di “accasarsi” non in un appartamento tutto loro, ma nella casa dei genitori di uno dei due. A volte è una scelta per necessità economica, altre per comodità. Ma in molti casi si tratta di figli di genitori separati, che tornano a casa con il nuovo partner. Così si formano convivenze a tre (o a quattro) dove la quotidianità diventa un campo minato di conflitti, fra privacy negate, ruoli ambigui e tensioni silenziose.
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Secondo i dati Istat, nel 2025 il 63,3% dei giovani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori, un valore in crescita rispetto al 2010. Questa situazione riflette le difficoltà economiche e occupazionali che molti giovani affrontano nel tentativo di raggiungere l'indipendenza. Inoltre, alcune famiglie italiane stanno adottando un approccio più aperto, accogliendo i partner dei figli nelle proprie abitazioni. La presenza quotidiana in casa di compagni di scuola dei figli ha creato famiglie allargate che poi si trovano ad accogliere con naturalezza anche i loro fidanzati.
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