Circa l’80% dei giovani italiani di età compresa tra i 20 e i 29 anni vive a casa con i genitori. È un dato che rivela un fenomeno tutt’altro che sorprendente, che però ha assunto una dimensione fuori scala, rilevatrice di problemi molto profondi, dal caro affitti ai costi dei mutui e degli immobili, ai quali il Governo dovrà guardare con attenzione nella preparazione del suo nuovo piano casa. L’Italia è, infatti, il secondo paese sviluppato al mondo in questa speciale classifica, dietro soltanto alla Corea del Sud.

A mettere in fila questi durissimi numeri è l’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in un documento depositato presso la commissione Casa del Parlamento europeo, presieduta dall’italiana Irene Tinagli, che peraltro ha appena votato il suo Rapporto sull’emergenza abitativa, con l’obiettivo di proporre soluzioni e rimedi alla crisi in atto.