In June & John, un contabile si sveglia la mattina e sa che dovrà affrontare l’inferno. Il capo ufficio insopportabile e autoritario, il collega scemo un po’ bullo, il parcheggiatore irremovibile, la burocrazia, la segreteria telefonica, lo stress del quotidiano. Luc Besson racconta tutto questo molto bene nel suo nuovo film presentato in apertura al Milano Film Festival diretto da Claudio Santamaria e in uscita nelle sale italiane con Movies Inspired.
L’autore di film cult come Nikita, Il Quinto Elemento, Léon e Dogman torna con un’opera incentrata sull’urgenza di uscire fuori dalla routine quotidiana e godersi la vita. Lo fa attraverso i volti espressivi di Luke Stanton, a metà tra Sam Rockwell e Tom Cruise, e di Matilda Price, tra Emma Stone e Margot Robbie. Interpretano i protagonisti June & John, il primo è un impiegato dalla non pervenuta vita sociale e sentimentale, dipendente dagli psicofarmaci e dalle telefonate con sua madre, l’unica che si interessi davvero di lui. La seconda la incontra per caso in metropolitana, è una ragazza entusiasta, euforica, dalla rapina facile e dai giorni contati.
Nasce una love story che si trasforma presto in action e road movie, in un viaggio improvvisato e folle dei due protagonisti lontano dal grigiore della metropoli (anche se si tratta della città dei sogni Los Angeles) e vicino ai colori dei panorami americani sterminati, tra autostrade assolate, motel policromi e natura selvaggia. Le esperienze estreme condivise, tra un lancio con il paracadute e un’irruzione in ville altrui, prendono il posto delle ore passate davanti agli schermi in solitaria e profumano di vita vera, vissuta a due. Improvvisamente un incrocio di solitudini diventa una grande avventura e una storia d’amore incandescente.







