PORDENONE - I beni di famiglia sacrificati sull’altare del “dio calcio” e di una “fede” neroverde senza eguali. È capitato al vulcanico presidente che per tre campionati ha portato il Pordenone Calcio in serie B e che fino all’ultimo ha tentato di salvare la società dalla liquidazione giudiziale. La vicenda calcistica ha avuto ripercussioni anche per l’azienda agricola di Mauro Lovisa, un’impresa personale che ha maturato un debito importante, dovuto soprattutto a mancati versamenti Iva e Irpef nell’ambito della vicenda del Pordenone calcio. Ad aprile 2024 è stata ammessa a una procedura di liquidazione controllata in continuità. Garantire il proseguimento dell’attività nei vigneti e nei campi di barbatelle è una chance per salvare l’azienda e ristrutturare il debito. Nei giorni scorsi il liquidatore - è Gianluca Vidal, lo stesso professionista a cui il Tribunale di Pordenone si è affidato per seguire la procedura del Pordenone calcio - ha però pubblicato l’avviso di vendita all’asta della casa di Rauscedo e dell’azienda di famiglia per un prezzo base di oltre 7,8 milioni. L’avviso relativo all’abitazione è stato rilanciato dai principali siti online che si occupano di compravendite immobiliari.