Pordenone calcio, l'ex presidente Mauro Lovisa indagato per i debiti con il Fisco. Il pm: «È bancarotta»

sabato 14 giugno 2025, 11:19 - Ultimo agg. 11:20

di Cristina Antonutti

PORDENONE - L'ex presidente Mauro Lovisa è l'unico indagato per il crac del Pordenone calcio. Il sostituto procuratore Monica Carraturo ha notificato il decreto di chiusura delle indagini contestandogli, in qualità di amministratore unico della società sportiva neroverde, ipotesi di bancarotta e di reati fiscali. Secondo la ricostruzione della Procura, il fallimento della società calcistica sarebbe stato causato da alcune operazioni dolose riconducibili al mancato versamento dei tributi. Il debito maturato nei confronti dell'Erario è importante. Nella procedura fallimentare l'Agenzia delle Entrate si è insinuata nel passivo battendo cassa per 10,5 milioni di euro. La difesa dovrà adesso valutare il nuovo fascicolo d'indagine, a cui hanno lavorato i finanzieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura e i colleghi del Nucleo di Polizia economico finanziaria. L'avvocato Stefano Buonocore non si sbilancia. Il capo di imputazione è corposo e molto dettagliato, gli atti di indagine non sono ancora stati visionati. «Abbiamo ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, piuttosto complesso - osserva il legale udinese -. La Procura, per questo motivo, con spirito collaborativo ci ha già concesso una proroga dei termini difensivi per renderci possibile un'analisi effettiva del fascicolo. Non appena riceveremo copia dell'attività di indagine potremo farci un'idea delle contestazioni e pianificare una strategia».