Brutto risveglio quello di ieri mattina per i leader europei che auspicano un futuro della comunità motivato da una più decisa collocazione al fianco di Volodymyr Zelensky. Erano andati a dormire avendo appena appreso i particolari dell’«operazione ragnatela» con la quale sabotatori ucraini grazie ai droni avevano distrutto una quarantina di aerei russi, colpendoli persino in una base siberiana. All’alba, però, il presumibile entusiasmo dei «volenterosi» è stato spento dalla notizia che nelle elezioni presidenziali polacche il candidato della destra, Karol Nawrocki aveva battuto, sia pure d’un soffio, il ben più europeista sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski, uomo dell’élite prossima al primo ministro Donald Tusk. Un bel guaio.