WYRYKI (Polonia orientale) Arrivando di fronte all’abitazione colpita dal drone russo mercoledì mattina, dopo avere viaggiato per 12 ore direttamente dall’Ucraina martoriata da oltre tre anni e mezzo di bombardamenti, la reazione spontanea è di tirare il fiato, quasi un sollievo. «Tutto qui?», ti viene da pensare. «Tanto rumore per una casa contadina scoperchiata, senza morti o feriti?».