Roma, 30 mag. (askanews) – È iniziata lunedì 26 maggio nell’azienda agricola Cattivelli a Vallera (Piacenza), la sperimentazione ufficiale sull’utilizzo di droni per la distribuzione di fitofarmaci sul pomodoro da industria. Il progetto, promosso dal Consorzio Fitosanitario di Piacenza, rappresenta una delle prime prove strutturate a livello nazionale di utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto (droni) per la difesa fitosanitaria su questa coltura ad alto valore aggiunto e di cui Piacenza, con i suoi 10.000 ettari dedicati, si conferma areale strategico.

Per Confagricoltura Piacenza l’iniziativa risponde “alla spinta verso l’innovazione e l’applicazione dei risultati scientifici, da sempre cifra caratterizzante dell’associazione di cui Matteo Cattivelli, titolare dell’azienda sede delle prove, è componente di Giunta esecutiva”.

La sperimentazione si colloca nel quadro delle autorizzazioni ministeriali rilasciate solo in via eccezionale, che permettono l’impiego dei droni in deroga al divieto generale sulla distribuzione aerea di agrofarmaci. Il protocollo, definito a livello ministeriale e coordinato dal Settore fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna, è rigoroso e punta a verificare in campo l’efficacia, la precisione e la sostenibilità di questi mezzi.