Droni per l’irrorazione di trattamenti fitosanitari nei campi. Potrebbero arrivare entro la fine del prossimo mese di maggio le linee guida che - di fatto - aprirebbero a una fase sperimentale di tre anni. Lo ha detto a Il Sole 24 Ore Bruno Caio Faraglia, direttore del Servizio Fitosanitario del Masaf. La bozza del disegno di legge - su cui dovranno convergere i via libera incrociati dei quattro dicasteri Salute, Agricoltura, Trasporti, Ambiente - è stata già predisposta. Poi il testo dovrà essere bollinato dalla Stato-Regioni.

Per il comparto agricolo, alle prese con condizioni meteo estreme, regole sempre più stringenti sull’uso di agrofarmaci e - in alcune aree - condizioni geografiche impervie, si tratterebbe di una svolta auspicata da tempo.

Le linee guida, in realtà, scontano un ritardo di un mese (alla data di pubblicazione del giornale): l’emanazione era infatti prevista per marzo, come ultimo tassello di attuazione dell’articolo 6 del ddl Semplificazioni, entrato in vigore il 18 novembre scorso. Questo disegno di legge - rivoluzionario per il settore - apre alla sperimentazione di trattamenti fitosanitari “tramite sistemi aeromobili a pilotaggio remoto” (possibilità concessa fino a oggi ai soli enti di ricerca), in deroga al divieto generale di irrorazione aerea, sancendo di fatto il superamento di un nodo regolatorio (comune a molti Paesi europei) che ha tenuto il settore in scacco per anni.