Milano, 22 giu. (askanews) – La viticoltura di precisione compie un passo decisivo: è stato infatti brevettato il primo atomizzatore intelligente in grado di ridurre fino al 73% l’impiego di prodotti fitosanitari, intervenendo solo dove realmente necessario. A testarlo per prima in campo sarà l’Azienda Agricola Luca Ferraris, che si conferma ancora una volta tra le realtà più all’avanguardia del panorama vitivinicolo.

Il progetto, finanziato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e realizzato in collaborazione con l’Università di Torino, è stato coordinato dall’Ing. Giancarlo Spezia, titolare di Tecnovict, l’azienda che ha sviluppato la tecnologia, e realizzato dalla Dragone Srl. Dotato di sensori avanzati e gestito da un sistema di interpretazione delle immagini, l’atomizzatore è in grado di analizzare in tempo reale la densità della vegetazione e regolare automaticamente l’erogazione dei trattamenti. Gli ugelli si aprono e chiudono in un decimo di secondo, garantendo interventi estremamente mirati.

“Sono orgoglioso di essere il primo a utilizzare questa tecnologia in vigneto” afferma Luca Ferraris, titolare dell’azienda di famiglia che “da sempre investe nell’innovazione”. “Abbiamo scelto negli anni di investire costantemente nella tecnologia – prosegue – come leva strategica per migliorare la sostenibilità, l’efficienza e la qualità del nostro lavoro”.