Roma, 22 gen. (askanews) – È possibile dimezzare l’uso dei pesticidi a base di rame senza compromettere l’efficacia nella difesa delle colture biologiche. A dimostrarlo sono i risultati del progetto europeo Life Microfighter, finanziato dal programma Life dell’Unione europea e coordinato dal Consorzio Co&So, che ha condotto sperimentazioni triennali in Italia, Spagna e Croazia su vite, pomodoro e olivo. Il progetto ha coinvolto 9 partner tra Italia, Spagna e Croazia, tra cui università, centri di ricerca e cooperative agricole, con l’obiettivo di favorire la diffusione di pratiche più sostenibili e di sensibilizzare sia i coltivatori sia i decisori politici sui benefici di strategie alternative all’uso intensivo del rame.
“Il progetto – dice Costantino Raspi, coordinatore del progetto per Co&So – ha validato una strategia innovativa basata su un Zeo-biopesticida naturale, capace di ridurre fino al 50% l’uso del rame, garantendo lo stesso livello di protezione delle colture e senza impatti negativi su qualità e resa. I risultati hanno mostrato che, combinando il nuovo prodotto con una riduzione del rame, è possibile controllare efficacemente patologie come peronospora, picchiettatura, maculatura batterica, rogna dell’olivo e occhio di pavone, mantenendo rese e qualità delle colture biologiche”.






