Roma, 28 gen. (askanews) – Il biocontrollo è essenziale per ridurre la chimica in agricoltura, rispondendo alle sfide della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare. E in Italia la bioprotezione si inserisce un sistema produttivo che già oggi vanta standard di sicurezza tra i più alti al mondo. I dati più recenti confermano, infatti, la solidità del modello italiano con le analisi Efsa che evidenziano indici di conformità ai limiti di legge prossimi al 100%, posizionando l’Italia al di sopra della media europea grazie a sistemi di controllo capillari e all’applicazione rigorosa dei protocolli di sicurezza.
Tuttavia, nonostante queste tecnologie siano già in parte disponibili, il loro utilizzo necessita di una spinta importante attraverso politiche mirate e incentivi che ne favoriscano l’adozione su larga scala. L’obiettivo è chiaro: supportare la transizione ecologica anche in agricoltura valorizzando la qualità e la salubrità delle produzioni permettendo l’adozione di soluzioni di biocontrollo per una risposta integrata alla crisi climatica e alla crescente pressione di patogeni e stress ambientali, senza penalizzare la competitività degli agricoltori europei. Una visione che vede Bayer impegnata nello sviluppo di soluzioni di origine naturale utilizzabili anche in regime biologico, ampliando così gli strumenti a disposizione di un’agricoltura sempre più moderna e resiliente.






