Gli “aeromobili a pilotaggio remoto” saranno sempre più richiesti per attività altamente specializzate. Gli ambiti d’uso: riprese video, ispezioni industriali, monitoraggi ambientali e agricoltura di precisione

Un drone utilizzato da un operatore di RINA (foto dal sito www.rina.org)

Genova – Alzarsi in volo senza spostarsi di un centimetro. E volare con la precisione di un chirurgo, spostandosi a piacimento. O rimanere sospesi, immobili, indipendentemente dagli agenti atmosferici. Vento, pioggia, neve. Benvenuti nel mondo dei droni.

Al pari dell’IA nel campo del digitale, queste macchine stanno rivoluzionando il mondo del lavoro: in tutto il mondo i droni sono diventati strumenti indispensabili per ambiti professionali altamente specializzati, dall’ispezione di infrastrutture critiche al monitoraggio ambientale, dalla sicurezza all’agricoltura di precisione. Le potenzialità sono enormi, tant’è che sono già allo studio progetti che cambieranno radicalmente anche il mondo della logistica, dal trasporto di merci a quello delle persone.

Prima di tutto è utile precisare che “drone" non è un termine corretto per descrivere i velivoli a pilotaggio remoto. Il termine giusto, riconosciuto a livello internazionale, è Unmanned Aircraft System (UAS).