Aumento delle rese produttive intorno al 10% e riduzione nell’impiego di prodotti chimici nell’ordine del 20%. Secondo diversi report sono i principali vantaggi che oggi è possibile ottenere grazie all’impiego dei droni in agricoltura.
Mercato globale al raddoppio
Secondo il rapporto “DJI Agriculture 2025”, alla fine del 2024 erano in uso circa 400 mila droni agricoli a livello globale, ben il 90% in più rispetto al 2020. Questi strumenti vengono impiegati in oltre 100 Paesi e su più di 300 tipi di colture, con vantaggi significativi in termini di ottimizzazione delle risorse. Secondo il medesimo studio, attualmente il settore muove 2,4 miliardi di dollari all’anno, ma è destinato a superare i 5 miliardi entro il 2023 tra progressi della tecnologia e maggiore conoscenza del settore in giro per il mondo.
Benefici in termini di impatto ambientale
In termini di risultati, prosegue lo studio, lo scorso anno i droni hanno contribuito a risparmiare 222 milioni di tonnellate di acqua e a ridurre le emissioni di carbonio di 30,87 tonnellate di CO2. Inoltre, la possibilità di accedere ad aree remote, operare su terreni umidi e condurre operazioni con una compattazione minima del terreno contribuisce a pratiche agricole più sostenibili.






