Il business dei servizi professionali forniti con droni vede decollare solo il segmento delle “Aerial operations”, quelle attività, per esempio, che prevedono l’ispezioni di linee elettriche, il controllo e monitoraggio del territorio che nel 2025 hanno rappresentato il 95% del business. La quota restante riguarda il segmento della «Mobilità aerea innovativa e le consegne» ovvero il trasporto di merci e passeggeri che nel corso del 2025 ha visto una leggera crescita. Un mercato in cui il valore del servizi lo scorso anno ha raggiunto i 168 milioni con un +5% sull’anno precedente e che ha visto crescere, dopo cinque anni, il numero delle aziende: ora l’ecosistema dei droni conta 675 imprese di cui ben 661 sono focalizzate sulle Aerial operations. C’è chi una sui servizi avanzati e a maggiore valore aggiunto come l’agricoltura di precisione, pulizia e manutenzione.
È quanto rivela l’Osservatorio droni e mobilità aerea avanzata del Politecnico di Milano presentato oggi che mette in evidenza un trend di crescita ma ma in rallentamento. Tra le altre cose lo scorso anno si è visto un assottigliamento della distinzione tra ambiti civili e applicazioni di sicurezza. Infatti per quasi un terzo delle imprese del settore, lo scenario geopolitico attuale sta influenzando profondamente l’opinione pubblica e può essere un ostacolo allo sviluppo. Comunque, secondo l’Osservatorio, tra gli italiani sta cambiando la percezione verso questi mezzi: il 93% delle persone li considera utili per il trasporto di materiale medico-sanitario, l’84% si dice favorevole al trasporto merci e un 73% al trasporto delle persone.







